igienedentale-belsorrisoLo scopo dell’igiene dentale professionale è quello di rimuovere tutti gli accumuli di placca e tartaro presenti sulle superfici dentali e predisporre queste strutture perché nuovi depositi non si verifichino o avvengano il più tardi possibile. 

Per questo motivo l’intervento in studio viene suddiviso in due parti:

  1.  L’ablazione del tartaro si occupa della prima parte, cioè della rimozione di placca e tartaro. Per fare questo si utilizzano strumenti ad ultrasuoni che provocano il distacco degli accumuli di tartaro dalle superfici dentarie. La rifinitura viene poi effettuata (se necessaria) con strumenti a mano denominati “curette”, che permettono all’igienista un maggiore controllo visivo ed una migliore sensibilità. Terminata questa fase le superfici trattate si presentano ruvide e rugose per cui è opportuno passare ad una fase di lucidatura e lisciatura delle stesse per impedire alla placca di trovare una situazione favorevole per attaccarsi e svilupparsi. 
  2. L’educazione all’igiene orale domiciliare serve ad istruire il paziente su strumenti, metodiche e sussidi necessari affinchè la rimozione quotidiana della placca venga svolta nella maniera più efficace possibile. Ognuno di noi riesce a pulire i propri denti in maniera differente, per questo motivo la frequenza dei richiami viene stabilita dal medico e dall’igienista sulla base della capacità individuale di mantenere un basso livello di placca. Talvolta l’igiene orale professionale viene fatta anche come preparazione ad un intervento chirurgico in modo da creare una situazione pre-operatoria il più possibile priva di infiammazioni.

sbiancamento-belsorrisoLo sbiancamento dentale è un trattamento cosmetico che ci aiuta a migliorare le caratteristiche estetiche dei denti attraverso un aumento della luminosità e una diminuzione della cromia.

Questo trattamento consiste nell’eliminazione di pigmentazioni esogene intrinseche della struttura dentale, cioè quelle macchie che non possono essere eliminate con una semplice seduta di igiene professionale.

Macchie accumulatesi durante l’arco della vita attraverso la dieta con l’assunzione di cibi pigmentanti come caffè, the, cioccolata, vino ecc.; abitudini viziate come può essere il fumo e l’avanzare dell’età con l’inevitabile assottigliamento dello smalto dentale e il successivo incremento della dentina sottostante.

L’agente sbiancante utilizzato nel trattamento può variare a seconda dei casi in: perossido di idrogeno (in concentrazioni che vanno dal 20 al 40), perossido di carbammide (dal 10 al 45) e perborato di sodio. Il processo sbiancante si esplica attraverso la liberazione da parte del gel a base di perossidi, di molecole di ossigeno e radicali che vanno a “rompere” i doppi legami carbonio delle macchie ovvero quei legami che le rendono visibili ai nostri occhi, scindendoli in legami semplici, incolori.

Esistono 2 modalità di sbiancamento:

• Trattamento ambulatoriale: effettuato in studio alla poltrona, con la supervisione del nostro professionista.

• Trattamento domiciliare: eseguito direttamente a casa dal paziente attraverso marcherine personalizzate.

faccette-belsorrisoLe faccette dentali sono ingegnosi restauri estetici applicati dal medico sulla superficie esterna dei denti per migliorarne l’aspetto o per riempire gli spazi che si vengono a creare tra due denti contigui.

In un certo senso, le faccette dentali si possono paragonare ad una sorta di protesi: si tratta infatti di sottili lamine in composito o ceramica da cementare su denti esteticamente imperfetti. Utilizzando lo stesso principio delle unghie finte, le faccette dentali vengono dunque “incollate” saldamente alla superficie esterna dei denti (quella a contatto con le labbra) per renderli esteticamente migliori.

Conosciute anche con il nome di faccette estetiche o veneers, le faccette dentali rappresentano il frutto di una lunga ricerca operata in ambito dentistico: questi straordinari restauri vengono appositamente realizzati allo scopo di correggere l’aspetto di un dente ed ottenere un sorriso immacolato, candido e privo d’imperfezioni strutturali.

Applicazioni

Mascherando le brutture dei denti permanenti, le faccette dentali trovano principale indicazione nel trattamento estetico del sorriso. Per di più, l’applicazione delle faccette è indicata anche per correggere alcune funzioni dentali compromesse da difetti strutturali dei denti.

Basti pensare, ad esempio, alla straordinaria utilità di questi prodotti nel migliorare la funzione masticatoria in presenza di un dente storto: una malocclusione dentale creata da un dente non perfettamente allineato può talvolta essere corretta attraverso la semplice applicazione di una faccetta estetica sul dente imperfetto. Le faccette in ceramica sono indicate nei seguenti casi:

• Ridimensionare un dente scheggiato.

• “Sbiancare” i denti gialli attraverso la copertura degli stessi con queste sottili lamine in ceramica.

• Ridonare la naturale lucidità allo smalto dentale, alterata a causa di fumo, cibi, bevande o vomito autoindotto: in questi casi, l’applicazione delle faccette estetiche per coprire i denti è indicata quando la patina ipercromatica che li riveste non è rimovibile né attraverso la detartrasi né tantomeno con lo sbiancamento dentale professionale.

• Ingrandire la superficie di due denti attigui separati da un diastema (solco interdentale evidente) senza ricorrere all’utilizzo di apparecchi, corone finte (capsule) o protesi.

• “Allungare” i denti che si sono progressivamente usurati a causa dell’età avanzata o del bruxismo.

• Migliorare la funzione masticatoria, resa difficoltosa dalla presenza di un dente storto.

• Rendere i denti bianchi e luccicanti per lunghi periodi.

Tipi di faccette

Le faccette dentali non sono tutte uguali: ciò che cambia è lo spessore ed il materiale utilizzato. Lo spessore della faccetta dentale si aggira intorno ai 0,3-0,7 mm e le sue dimensioni devono coincidere perfettamente con quelle del dente destinato al restauro.

La scelta del materiale della faccetta dipende dalle richieste del paziente , dal risultato che si desidera ottenere, e dal budget di spesa di cui il paziente può disporre.

Faccette in composito

Queste faccette sono realizzate dallo stesso materiale con cui si eseguono le otturazioni dentali. Il limite più grande delle faccette in compisto è la durata. Esse infatti hanno una longevità limitata a causa del materiale stesso che nel tempo tende a perdere la colorazione originale.

Tuttavia il costo è maggiormente contenuto perciò può essere una scelta adeguata disponendo di un budget limitato, sapendo che nell’arco di qualche anno ( in genere 2 o 3 anni) , esse potrebbero doversi sostituire. Da tenere in considerazione è che le faccette in composito consentono restauri sia estetici che relativi a scheggiature.

Faccette in disilicato di litio (alta qualità estetica)

Sono certamente le più resistenti e lucide, indubbiamente quelle che hanno una maggiore resa estetica e durata. Il materiale disilicato di litio, consente infatti di mantenere inalterato nel tempo l’aspetto estetico. Per contro la spesa è certamente più rilevante, ma va considerato che in generale esse hanno una grande durata.

IGIENE DENTALE

igienedentale-belsorrisoLo scopo dell’igiene dentale professionale è quello di rimuovere tutti gli accumuli di placca e tartaro presenti sulle superfici dentali e predisporre queste strutture perché nuovi depositi non si verifichino o avvengano il più tardi possibile. 

Per questo motivo l’intervento in studio viene suddiviso in due parti:

  1.  L’ablazione del tartaro si occupa della prima parte, cioè della rimozione di placca e tartaro. Per fare questo si utilizzano strumenti ad ultrasuoni che provocano il distacco degli accumuli di tartaro dalle superfici dentarie. La rifinitura viene poi effettuata (se necessaria) con strumenti a mano denominati “curette”, che permettono all’igienista un maggiore controllo visivo ed una migliore sensibilità. Terminata questa fase le superfici trattate si presentano ruvide e rugose per cui è opportuno passare ad una fase di lucidatura e lisciatura delle stesse per impedire alla placca di trovare una situazione favorevole per attaccarsi e svilupparsi. 
  2. L’educazione all’igiene orale domiciliare serve ad istruire il paziente su strumenti, metodiche e sussidi necessari affinchè la rimozione quotidiana della placca venga svolta nella maniera più efficace possibile. Ognuno di noi riesce a pulire i propri denti in maniera differente, per questo motivo la frequenza dei richiami viene stabilita dal medico e dall’igienista sulla base della capacità individuale di mantenere un basso livello di placca. Talvolta l’igiene orale professionale viene fatta anche come preparazione ad un intervento chirurgico in modo da creare una situazione pre-operatoria il più possibile priva di infiammazioni.
SBIANCAMENTO

sbiancamento-belsorrisoLo sbiancamento dentale è un trattamento cosmetico che ci aiuta a migliorare le caratteristiche estetiche dei denti attraverso un aumento della luminosità e una diminuzione della cromia.

Questo trattamento consiste nell’eliminazione di pigmentazioni esogene intrinseche della struttura dentale, cioè quelle macchie che non possono essere eliminate con una semplice seduta di igiene professionale.

Macchie accumulatesi durante l’arco della vita attraverso la dieta con l’assunzione di cibi pigmentanti come caffè, the, cioccolata, vino ecc.; abitudini viziate come può essere il fumo e l’avanzare dell’età con l’inevitabile assottigliamento dello smalto dentale e il successivo incremento della dentina sottostante.

L’agente sbiancante utilizzato nel trattamento può variare a seconda dei casi in: perossido di idrogeno (in concentrazioni che vanno dal 20 al 40), perossido di carbammide (dal 10 al 45) e perborato di sodio. Il processo sbiancante si esplica attraverso la liberazione da parte del gel a base di perossidi, di molecole di ossigeno e radicali che vanno a “rompere” i doppi legami carbonio delle macchie ovvero quei legami che le rendono visibili ai nostri occhi, scindendoli in legami semplici, incolori.

Esistono 2 modalità di sbiancamento:

• Trattamento ambulatoriale: effettuato in studio alla poltrona, con la supervisione del nostro professionista.

• Trattamento domiciliare: eseguito direttamente a casa dal paziente attraverso marcherine personalizzate.

FACCETTE ESTETICHE

faccette-belsorrisoLe faccette dentali sono ingegnosi restauri estetici applicati dal medico sulla superficie esterna dei denti per migliorarne l’aspetto o per riempire gli spazi che si vengono a creare tra due denti contigui.

In un certo senso, le faccette dentali si possono paragonare ad una sorta di protesi: si tratta infatti di sottili lamine in composito o ceramica da cementare su denti esteticamente imperfetti. Utilizzando lo stesso principio delle unghie finte, le faccette dentali vengono dunque “incollate” saldamente alla superficie esterna dei denti (quella a contatto con le labbra) per renderli esteticamente migliori.

Conosciute anche con il nome di faccette estetiche o veneers, le faccette dentali rappresentano il frutto di una lunga ricerca operata in ambito dentistico: questi straordinari restauri vengono appositamente realizzati allo scopo di correggere l’aspetto di un dente ed ottenere un sorriso immacolato, candido e privo d’imperfezioni strutturali.

Applicazioni

Mascherando le brutture dei denti permanenti, le faccette dentali trovano principale indicazione nel trattamento estetico del sorriso. Per di più, l’applicazione delle faccette è indicata anche per correggere alcune funzioni dentali compromesse da difetti strutturali dei denti.

Basti pensare, ad esempio, alla straordinaria utilità di questi prodotti nel migliorare la funzione masticatoria in presenza di un dente storto: una malocclusione dentale creata da un dente non perfettamente allineato può talvolta essere corretta attraverso la semplice applicazione di una faccetta estetica sul dente imperfetto. Le faccette in ceramica sono indicate nei seguenti casi:

• Ridimensionare un dente scheggiato.

• “Sbiancare” i denti gialli attraverso la copertura degli stessi con queste sottili lamine in ceramica.

• Ridonare la naturale lucidità allo smalto dentale, alterata a causa di fumo, cibi, bevande o vomito autoindotto: in questi casi, l’applicazione delle faccette estetiche per coprire i denti è indicata quando la patina ipercromatica che li riveste non è rimovibile né attraverso la detartrasi né tantomeno con lo sbiancamento dentale professionale.

• Ingrandire la superficie di due denti attigui separati da un diastema (solco interdentale evidente) senza ricorrere all’utilizzo di apparecchi, corone finte (capsule) o protesi.

• “Allungare” i denti che si sono progressivamente usurati a causa dell’età avanzata o del bruxismo.

• Migliorare la funzione masticatoria, resa difficoltosa dalla presenza di un dente storto.

• Rendere i denti bianchi e luccicanti per lunghi periodi.

Tipi di faccette

Le faccette dentali non sono tutte uguali: ciò che cambia è lo spessore ed il materiale utilizzato. Lo spessore della faccetta dentale si aggira intorno ai 0,3-0,7 mm e le sue dimensioni devono coincidere perfettamente con quelle del dente destinato al restauro.

La scelta del materiale della faccetta dipende dalle richieste del paziente , dal risultato che si desidera ottenere, e dal budget di spesa di cui il paziente può disporre.

Faccette in composito

Queste faccette sono realizzate dallo stesso materiale con cui si eseguono le otturazioni dentali. Il limite più grande delle faccette in compisto è la durata. Esse infatti hanno una longevità limitata a causa del materiale stesso che nel tempo tende a perdere la colorazione originale.

Tuttavia il costo è maggiormente contenuto perciò può essere una scelta adeguata disponendo di un budget limitato, sapendo che nell’arco di qualche anno ( in genere 2 o 3 anni) , esse potrebbero doversi sostituire. Da tenere in considerazione è che le faccette in composito consentono restauri sia estetici che relativi a scheggiature.

Faccette in disilicato di litio (alta qualità estetica)

Sono certamente le più resistenti e lucide, indubbiamente quelle che hanno una maggiore resa estetica e durata. Il materiale disilicato di litio, consente infatti di mantenere inalterato nel tempo l’aspetto estetico. Per contro la spesa è certamente più rilevante, ma va considerato che in generale esse hanno una grande durata.

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Cos’è il bruxismo?

Il bruxismo è l’abitudine, principalmente durante il sonno, di serrare e digrignare fortemente i denti. Non solo, il bruxismo può anche manifestarsi in forme che portano ad un serramento mandibolare in cui si contraggono i muscoli masticatori senza che avvenga alcun contatto tra i denti.

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