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Sbiancamento dentale: domande frequenti

13 November 2020

Sbiancamento dentale: domande frequenti che ci vengono fatte dai pazienti.

Esiste un limite di età per poterlo fare?

No. Ogni caso richiede diagnosi e piano di trattamento specifico in modo tale che si possa avere un'idea del risultato finale di una terapia che può assumere tempi brevissimi come quello di una seduta in poltrona di 1 ora oppure mesi di terapia nei casi più complessi.

Lo sbiancamento può danneggiare lo smalto dei denti?

L'utilizzo di una tecnica corretta garantisce l'integrità della struttura dei denti senza nessun danno, partendo da una diagnosi corretta e precisa ma soprattutto individuale.

Il leggero fastidio/ipersensibilità dopo le sedute può rimanere per sempre?

No. Il fastidio scompare dopo poche ore.

Esiste un momento giusto di eseguire lo sbiancamento?

Prima di qualsiasi terapia ricostruttiva/protesica.

Esistono contro-indicazioni?

Da evitare nei pazienti in stato di gravidanza e allattamento, considerando sempre il quadro di salute generale del paziente e l'origine della discromia dentale.

La tecnica migliore per raggiungere più velocemente il bianco dei miei sogni?

Da stabilire dopo diagnosi precisa e soprattutto quando si ha un'idea chiara della permeabilità dello smalto dentale.

Quando i denti sono resistenti allo sbiancamento cosa dovrei fare?

I tempi di terapia possono allungarsi in virtù di una super resistenza dello smalto dentale ed intensità del colore della dentina. Le alternative ad un cambiamento notevole ricadono su terapia conservati nella maggior parte dei casi con l'applicazione delle faccette in ceramica.